Cosa Vedere

COMUNE DI LETTOMANOPPELLO

Questo singolare paese dell’area settentrionale della Majella, il cui nome deriva dalla dicitura con cui anticamente era menzionato il luogo: “Terra Lecti Prope Manopellum” (terra nei pressi di Manoppello) ha un aspetto fortemente allungato. Questa è una caratteristica tipica dei villaggi longobardi, motivata dalla transumanza verticale praticata dai monti ai piani sottostanti. Infatti in quel periodo avvenivano migrazioni stagionali di piccoli gruppi di persone con i loro greggi, che dai pascoli di pianura si spostavano in quelli di montagna e viceversa.

L’uomo antico percorreva il territorio lettese tra le balze e i crinali della montagna fino al territorio più a valle, sin dal Paleolitico (120.000 anni fa). Questi luoghi erano frequentati da bande di cacciatori – raccoglitori. Numerose infatti sono le testimonianze di stazioni in grotta e all’aperto che ci attestano usi diversificati della montagna, in particolare la caccia ai grandi mammiferi e la ricerca di affioramenti di selce da cui ricavare strumenti.

COMUNE DI ROCCAMORICE

Il paese di Roccamorice, all’interno del Parco Nazionale della Majella e della Comunità Montana Majella è un piccolo centro di media montagna della provincia di Pescara. E’ posto a 470 m s.l.m su di uno sperone roccioso che separa le valli dei fiumi Lavino e Avinello, nel versante nord-occidentale della Majella.

Le più antiche testimonianze della presenza umana in zona risalgono all’età del paleolitico e sono state individuate soprattutto sul versante Nord-Ovest della Majella. Si tratta di resti sporadici portati probabilmente dalle stesse genti che si insediarono attorno al lago di Valle Giumentina e che svolgevano abitualmente la caccia su tutto il territorio che si estende in questa parte della montagna.

COMUNE DI SAN VALENTINO

Centro collinare a 457 m s.l.m., tra i fiumi Orta e Lavino, situato sulla sponda meridionale del fiume Pescara, con una popolazione che supera i 1900 abitanti e un’ estensione territoriale di 16, 35 Kmq, che confina con i territori comunali di Abbateggio, Scafa, Caramanico Terme e Bolognano.

Il Museo dei Fossili e delle Ambre di San Valentino in A.C. è stato istituito nel gennaio 2004. Conserva una vasta raccolta di fossili illustranti la storia degli ultimi 500 milioni di anni del nostro pianeta e una preziosa raccolta di ambre, studiate sia dal punto di vista paleontologico sia da quello di utilizzazione da parte dell’uomo.

COMUNE DI SERRAMONACESCA

Serramonacesca è sorta nell’alto Medio Evo ed ebbe origine da famiglie scese da Polegra. Tutta la sua storia segue le sorti del monastero di San Liberatore a Majella. L’etimologia di Serramonacesca è “Serra di Monaci”; il borgo sorse, a distanza di circa due chilometri, contemporaneamente alla Badia, per salvare la misticità del luogo.

Il territorio di Serramonacesca venne compreso nell’Abruzzo Citeriore nel 1273. Nel 1467 apparteneva alla contea di Manoppello di cui seguì le vicende storiche. L’abate Pacichelli ne dava questa descrizione: “Le si avvicina (riferito a S.Valentino in A.C.) una terra volgarmente chiamata Serramonacesca, propia dei monaci Cassinesi dei quali è anche il prossimo chiostro dedicato al Redentore, ove serbasi dei volumi antichissimi in caratteri longobardi”.