Escursioni in autonomia

Sentiero dei Tholos

Questo sentiero è particolarmente interessante in quanto percorre una zona ricca di capanne in pietra a secco (Tholos), ripari temporanei di pastori e contadini.
Per raggiungere il punto di partenza del sentiero, dalla strada che da Roccamorice sale verso Passo Lanciano, si devia a sinistra in direzione Macchia Metola, alla fine della strada asfaltata, si comincia a percorrere una strada sterrata che sale attraverso praterie.
Ai lati del sentiero, numerosissimi sono gli spietramenti costituiti qui da enormi mucchi di sassi alti diversi metri, estratti nei secoli da contadini e pastori per bonificare i terreni e lasciar posto a pascoli e coltivi. Con gli stessi sassi, i pastori costruivano capanne in pietra a secco che venivano utilizzate come abitazioni temporanee o semplici rimesse per gli attrezzi. Alcune di queste capanne sono ben visibili in tutta l’area attraversata dal sentiero.
Dopo aver oltrepassato estesi felceti, il sentiero si inoltra nel bosco di faggio, tipica formazione che caratterizza quest’area dell’appennino dai 900 ai 1800 m di quota. Superato il bosco, e successivamente lo stazzo di Roccamorice, il sentiero passando su pratoni e costeggiando una delle piste di sci del comprensorio di Passo Lanciano conduce in località Majelletta.

Guarda sulla Mappa

Parete di arrampicata dell’orso

La parete dell’Orso è costituita su un’unica fascia lunga 3 km e alta dai 25 ai 45 mt. E’ situata sulla strada che conduce all’eremo di Santo Spirito, 5 km dopo il paese di Roccamorice.
Vi sono circa 300 itinerari di arrampicata sportiva adatta a tutti e di tutte le difficoltà.
La dotazione presente è costituita di 4.700 tasselli ad espansione meccanica, 300 catene sommitali, una piccola via ferrata e altri ausili metallici come catene/mancorrenti per accedere in alcune zone della parete.
La parete ha una frequentazione pari a 100.000 presenze l’anno. I lavori di attrezzatura e manutenzione della parete iniziarono nel 1984 e continuano ancora oggi grazie soprattutto al volontariato.
Nelle vicinanze partono molti sentieri che conducono agli eremi di San Bartolomeo, Santo Spirito, San Giovanni e a tante località mistico/pastorali e anche alle vette della Majella.
A 300 mt dalla parete è attivo il B&B Santo Spirito gestito dalla guida alpina Giampiero Di Federico che può assistere e dare utili consigli sia per la parete che per le escursioni.

Guarda sulla Mappa

Parco delle sorgenti sulfuree del fiume Lavino

Il Parco del Lavino è un’area naturale protetta istituita nel 1987 e situata nel territorio del Comune di Scafa.
Prende il nome dal fiume Lavino che nasce dal Vallone di Santo Spirito e va ad immettersi nel fiume Pescara.
Il parco si estende su un’area di circa 40 ettari ed è ricco di diverse specie animali e vegetali.
All’ingresso del parco è presente un’area attrezzata con strutture e giochi per bambini e un’area picnic con tavoli e panche. A pochi passi troverete il primo laghetto e l’inizio del percorso che vi porterà alle sorgenti o al mulino.
Si tratta di una passeggiata in piano su un sentiero nel bosco.
Al parco del fiume Lavino si accede tramite un viottolo di un centinaio di metri, percorribile con facilità, che prende avvio dalla strada provinciale che da Scafa conduce alla frazione di Decontra.
L’area è priva di recinzione e l’ingresso è libero e non vincolato da orari.

Guarda sulla Mappa

Eremi della Majella

Complesso rupestre San Liberatore

Madonna dell’altare

Madonna della Mazza

Madonna di Coccia

Sant’Angelo di Lama dei Peligni

Sant’Angelo di Lettomanoppello

Sant’Angelo di Palombaro

San Bartolomeo in Legio

Santa Croce al Morrone

San Germano di Pacentro

San Giovanni della Majella

San Liberatore a Majella

San Martino in Valle

San Michele di Pescocostanzo

Sant’Onofrio al Morrone

Sant’Onofrio all’Orfento

Sant’Onofrio di Serramonacesca

Santo Spirito a Majella

Santo Spirito al Morrone

Tombe Rupestri