Rilievo Digitale 2.0

Speleo Collezionando 2019

Cavità Artificiali

Canyoning Expedition 2019

ESAME DI QUALIFICA AI – IT

Miniere sotterranee Abruzzesi

Miniere abbandonate della Maiella

Monte Canin

Valorizzazione miniere dismesse in Italia: “il caso Majella”

Seguici in grotta ed esplora con un video immersivo

Progetto Didattico “L’acqua che berremo”

Con il progetto didattico “L’acqua che berremo” promosso dalla SSI, lo Speleo Club Chieti e l’APS Majella hanno di fatto avviato le attività connesse con Strisciando 2.0.
Il progetto è indirizzato a ragazzi della primaria e secondaria di istituti comprensivi di paesi dislocati alla base del Massiccio della Majella, versante nord, ricadenti nella provincia di Pescara.
Oggi il primo incontro è avvenuto con Istituto Comprensivo Statale “Benedetto Croce” con sede a San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE).
Ha partecipato la classe secondaria 2°A  di San Valentino (PE) con 23 ragazzi ed a seguire ci siamo trasferiti alla primaria di Roccamorice (PE), a pochi chilometri di distanza, sempre dipendente dall’istituto comprensivo di San Valentino. La scuola primaria contava un totale, fra le cinque classi, di 24 bambini. Per cui hanno partecipato tutti.
Argomenti trattati, l’acqua ed il carsismo, risorgenze e fenomeni di inquinamento degli acquiferi.

Presenti due relatori dello Speleo Club Chieti, unitamente alla geologa ed un’educatrice del Parco Nazionale della Majella appartenente all’ufficio Educazione Ambientale.

Progetto Didattico “L’acqua che berremo”

Prosegue il progetto didattico “L”acqua che berremo” promosso dalla Società Speleologica Italiana e sviluppato dallo Speleo Club Chieti e AP.S. Majella 2016.
Valido partner è il Parco Nazionale della Majella, candidato a Geoparco Mondiale UNESCO, presente con la geologa Liberatoscioli Elena.
Ieri c’è stata la prima uscita pratica con i ragazzi della primaria di Roccamorice e della 2^A secondaria di San Valentino, accompagnati dai loro docenti, che hanno visitato la “sorgente La Morgia” situata nella Valle di Santo Spirito, ai piedi dell’eremo Celestiniano di Santo Spirito, nel comune di Roccamorice (PE). La sorgente rappresenta uno straordinario esempio di sorgente carsica. Si tratta di un fiume con una cospicua portata che fuoriesce da una grotta il cui imbocco è ben visibile. Dopo essere stata raccolta in due vasche di decantazione, l’acqua entra nei tubi dell’acquedotto. L’acqua proviene dal bacino idrografico sovrastante che raccoglie le acque provenienti da zone carsiche di assorbimento che si sviluppano sul versante nord della Majella. La sorgente fornisce acqua con una portata che può arrivare fino ai 400 litri al secondo nei periodi di massima fusione della neve e serve una moltitudine di paesi della Val Pescara. E’ stata una splendida giornata e i ragazzi hanno potuto assistere con entusiasmo anche alla lezione di orientamento che la geologa Liberatoscioli ha tenuto per loro. Questa è stata solo la prima uscita pratica…ci saranno altre uscite con altre scuole…il progetto continua…

Progetto Didattico “L’acqua che berremo”

Un nuovo appuntamento con il progetto didattico “L’acqua che berremo”.
A Scafa, comune della provincia di Pescara posta ai piedi del versante nord della Majella, questa mattina le classi primarie 3° e 5° di Scafa e 3° e 5° di Turrivalignani (PE), entrambi appartenenti all’Istituto Comprensivo di Scafa, hanno partecipato all’incontro con gli speleologi dello Speleo Club Chieti e della geologa Liberatoscioli del Parco Nazionale della Majella candidato a Geoparco dell’UNESCO. Il progetto è promosso dalla Società Speleologica Italiana ma viene sviluppato sul territorio dai gruppi speleologici locali che raccontano le conoscenze e peculiarità dei sistemi carsici. Nel nostro caso la Majella fa da sfondo ai nostri racconti e le fotografie dei grandi altipiani carsici, delle grotte e delle numerose sorgenti, illustrano il viaggio che l’acqua intraprende per giungere nei rubinetti dei paesi che cingono la base della Majella fino alle città lungo la costa adriatica.
La prossima settimana avranno l’opportunità di visitare la sorgente carsica Morgia che serve la maggior parte dei paesi della vallata. La straordinaria collaborazione con il Parco Nazionale della Majella arricchisce di molto questa esperienza didattica.